QUEI "BRAVI RAGAZZI" USCITI DALLE FOGNE

Domenica tredici aprile, ore 20:45, Roma, stadio Olimpico: per la trentatreesima giornata di campionato, si gioca il derby di ritorno tra la Società Sportiva Lazio 1900 e la Associazione Sportiva Roma 1927, che si chiuderà con il risultato di parità di uno a uno.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, a circa tre ore dal calcio di inizio, si svolge l’abituale guerriglia che da sempre ha luogo in quest’occasione, e la cui cronaca è spesso costellata di agguati e feriti, più o meno gravi, da armi da taglio.

Nel tempo ha visto anche un esito tragico: la morte del trentatreenne biancoceleste Vincenzo Paparelli, colpito – il 28 ottobre 1979 – ad un occhio da un razzo di segnalazione sparato dalla curva Sud, dall’allora diciottenne Giovanni Fiorillo detto Tzigano.

Immagino che più di un lettore si chiederà il perché di questo pezzo: certamente non ci è stato ispirato dall’intento di raccontare parte della giornata romana, ma dal fatto che le due tifoserie in questione sono notoriamente infestate dal cancro fascista.

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Dal Secolo d’Italia del giorno successivo vengo a sapere che alcune centinaia di “bravi ragazzi”, appena usciti dalle fogne per recarsi al campo sportivo, hanno organizzato finti tafferugli tra le due opposte fazioni, con l’unico e solo intento di venire alle mani con le “forze dell’ordine”.

Se si fosse trattato di compagni che – come accaduto a Milano sabato dodici scorso – si difendevano dall’aggressione a freddo delle divise blu, i pennivendoli di via della Scrofa avrebbero scritto (rovesciando completamente la realtà fattuale) dei “soliti violenti che attaccano chi difende la democrazia”.

In questo caso, siccome si trattava di due tifoserie revansciste, nessuno strepito a favore delle “forze dell’ordine” è stato emesso dagli stessi imbrattacarte (il pezzo collegato è firmato da tale Robert Perdicchi): questo non fa certo bene all’ormai scarso credito di cui ancora gode la stampa borghese.

 

Bosio (Al), 14 aprile 2025

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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